> Sono stufo!!!
venerdì, 03 luglio 2009




Io uso un add-on di firefox che trovo utilissimo. Si chiama NOSCRIPT. In pratica si tratta un componente aggiuntivo di firefox che blocca gli script presenti nei siti.
Questi script nella maggior parte dei casi sono innocui ma altre volte possono anche essere quantomeno nocivi per la sicurezza dei vostri dati. Un per tutti cito lo script che cerca di installare il dialer della Base Activities Limitied di cui ho trattato in precedenza.(clicca per leggere)
No script  vi permetterà di controllare tutti quei fastidiosi, almeno per me,  elementi presenti in molti siti, banner pubblicitari etc etc. , con  grande guadagno nella sicurezza ma anche nella velocità della navigazione sul net.
All'occorrenza, e solo se lo riterrete necessario e sicuro, potrete attivare il singolo script che vi è effettivamente utile per la vostra navigazione.
Qui trovate tutte le indicazioni per la configurazione e l'installazione: NOSCRIPT.

Una delle soddisfazioni maggiori che provo nell'usarlo è che posso navigare senza sorbirmi la quantità industriale di pubblicità che riempie i siti del net.


PS.: Il componente è assolutamente grauito e il sottoscritto non ha nulla a che vedere con i suoi creatori che, comunque, ringrazio.




postato da: massimo874 alle ore 10:51 | Permalink | commenti
categoria:tecnologia, informatica, internet
venerdì, 03 luglio 2009
Si dice che la legge sulla clandestinità non è retroattiva. Quindi non si applica a chi già c'è'. Ciò significa che le badanti varie, clandestine, attualmente in Italia non sono punibili secondo questa legge, così le associazioni che le sfruttano possono stare tranquille.

Alla luce di ciò c'è da chiarire chi sia da considerare  un clandestino punibile Di un clandestino, in quanto tale, non si può sapere da quanto tempo è entrato in Italia ,ne come, ne perchè, ne da dove viene. 
Pertanto per punire un clandestino, sempre secondo questa legge, bisogna beccarlo nell'esatto momento in cui ha un piede di in Italia e uno nel paese confinante da cui arriva. Diversamente sarebbe impossibile dimostrare da quanto tempo è in Italia, salvo lunghissime e difficoltose indagini, per ricostruire tutta la sua vicenda non tracciata da alcun documento ufficiale: di certo se ha lavorato presso qualcuno l'avrà fatto in nero.

In teoria basterebbe che il candidato clandestino stesse li, fischiettando oltre la linea di confine e, zac, appena la guardia di frontiera si distraesse,  passasse il confine. A quel punto non lo potresti più punire, sempre secondo questa furba legge che dovrebbe garantire la nostra sicurezza.

A questo punto il clandestino, non punibile, deve essere identificato, c
ome non si sa visto che non hanno, normalmente, documenti, e trattato alla vecchia maniera (trattenuto max 180 gg in un centro per clandestini, gli viene consegnato un foglio di via, col quale da solo deve trovare il modo e i soldi per tornare al paese suo). Poi questo clandestino dovrebbe ritornare in italia, essere di nuovo preso, riconosciuto , (come?) e solo allora potrebbe essere punito secondo questa legge.

Applicare questa legge quindi sarà nel migliore dei casi un perdita di tempo per giudici e un sopruso verso i più sfigati che incapperanno in questo pseudo reato senaza magari aver fatto realmente nulla di male.

Qui trovate l'appello dei giuristi contro questa legge fatta per la nostra sicurezza.






postato da: massimo874 alle ore 10:01 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, giustizia
giovedì, 02 luglio 2009
Io non lo so cosa sia un governo stabile, con una maggioranza solida. Ma davvero stabile si può dire un governo quando non raccoglie neppure una approvazione  minima da parte opposizione?? Negli altri paesi anche se si scannano, forse peggio che in Italia, prima della elezioni almeno dopo le cose si calmano. E non credo che la metà che non vuole sto governo siano tutti cretini, come non credo che lo sia la metà che lo vuole, non tutta almeno. Però, di fronte a tanta disapprovazione, è davvero democratico appoggirsi solo alla quantità dei voti senza mostrare il minimo dubbio sulla bontà del proprio operato??
postato da: massimo874 alle ore 23:54 | Permalink | commenti
categoria:politica, riflessioni
martedì, 30 giugno 2009
ANDY MACKEE CLIVE CARROL TOMMY EMMANUEL CLIVE CARROL E TOMMY EMMANUEL
postato da: massimo874 alle ore 23:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica
martedì, 30 giugno 2009


ARTICOLI: da notare che cercando tra le news di google questa non spunta su nessuna delle principali testate ma solo su blog e siti sulla lotta alla mafia. Mi chiedo come si voglia fare la lotta alla mafia se non si comincia pubblicizzare e sostenere chi la combatte davvero. Solo così si può creare una coscienza antimafia.
Ma forse la legge sul diritto all'oblio vogliono applicarla proprio a questi casi??!!


MAFIA: LUMIA (PD), PINO MANIACI NON VA LASCIATO SOLO

Pino Maniaci: “La mafia vuole ammazzarmi” CataniaOggi
MAFIA: SONIA ALFANO (IDV), ISTITUZIONI DIANO SOLIDARIETA' A MANIACI Libero-News.it
E i professionisti della bugia Live Sicilia

Telejato, il giudice assolve Pino Maniaci

Mafia; Palermo, assolto direttore di Telejato Pino Maniaci Il Cittadino di Monza e Brianza

Pino Maniaci, direttore dell'emittente televisiva “Telejato”, assolto. Osservatorio Sicilia

Assolto Maniaci: c'è un giudice a Partinico Articolo 21

''Siamo tutti Pino Maniaci''

Pino Maniaci iscritto all'Ordine

postato da: massimo874 alle ore 17:31 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, attualità, disinformazione
lunedì, 29 giugno 2009

L'imprenditore Barese Tarantini, a suo dire intimo di Berlusconi, è indagato per cocaina (Leggi su 'La Stampa'). Questo scorcio di amore nei suoi confronti tratto dall'articolo edito sul Giornale (di famiglia) di Berlusconi è un capolavoro. Se questa è la linea difensiva Silvietto sta proprio messo male.

Tarantini: "Basta con il gioco al massacro vi svelo la trappola contro il premier"



(precedono cagate varie)

Lei in una breve nota alle agenzie di stampa ha chiesto scusa al premier per averlo danneggiato. Può essere più preciso? Qual è la sua «colpa»?

«Allora. Occorre partire da un presupposto: io ho sempre ammirato il presidente, anche prima che entrasse in politica come imprenditore. Da quando è sceso in campo come leader, ha fondato Forza Italia ed ha salvato l’Italia dalla sinistra, per me è diventato addirittura un mito. Così, quando ho avuto la possibilità di conoscerlo, ho toccato il cielo con un dito. Non mi sembrava vero. Poi l’ho conosciuto sul piano personale, con la sua simpatia, il suo calore umano, il suo rispetto per gli altri, la sua genialità. Davvero irresistibile. E ho creduto che sarebbe stato più facile frequentarlo facendomi accompagnare da bellissime ragazze, come per esempio Manuela Arcuri. Da qui è venuta fuori la storia che ha occupato i giornali e che è nella realtà molto diversa da come è stata raccontata».

(seguono cagate varie)
postato da: massimo874 alle ore 10:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:controinformazione, attualità, disinformazione
domenica, 28 giugno 2009
DA FUORIONDA.IT


Libertà di stampa sotto assedio L'ITALIA COME IL VENEZUELA Berlusconi assomiglia molto a Chavez attacco a Globovision Tv e Unità -Espresso Stesso mese, giugno, analoghe dichiarazioni. In questo mio video ho messo a confronto sulla stesso tema, i rapporti tra media e lo stesso potere politico, due presidenti : Silvio Berlusconi e Hugo Chavez. Le loro sono dichiarazioni di questi giorni nel dibattito politico italiano e venezuelano sono di una somiglianza impressionante. I due presidenti sono pure uniti dallo stesso dichiarato odio per un quotidiano italiano: La Repubblica. In Italia il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è in guerra con le voci dei media non allineati e li combatte apertamente. Invita ufficialmente dall'alto della sua carica gli industriali a non fare più alcuna pubblicità sui giornali che non siano filogovernativi in maniera da far venire meno quello che è il maggiore sostentamento degli stessi. Non risponde alle domande dei giornalisti di Repubblica e l'Unità e i dileggia i cronisti delle due testate in tutte le conferenze stampa dove sono presenti . La colpa di questi giornali ? Parlare troppo della crisi economica, essere "catastrofisti" e dare spazio agli scandali sessuali che riguardano lo stesso Presidente. Scandali che in tutto il mondo hanno avuto maggiore rilievo che in Italia. E allora da qui il Premier invoca esplicitamente l'azione di "tappare la bocca" a questi media. Cambia il continente, dall'Europa all'America Latina, cambia il paese dall'Italia al Venezuela, ma il ritornello è lo stesso. Il presidente Hugo Chavez vuole chiudere una televisione scomoda, si chiama Globovision. Sia Berlusconi che Chavez utilizzano i medesimi argomenti. I media darebbero notizie false e anche in questo caso la bocca dell'organo d'informazione non schierato con il governo va chiusa. Argomenti tipicamente usati nella storia dai regimi totalitari. Nell'Unione Sovietà Comunista, così come nel regime fascista erano proprio gli stessi utilizzati per la repressione dell'opposizione. Ma dicevamo due presidenti apparentementi diversi con almeno una cosa sicuramente in comune. Se in Italia tutti conoscono la tradizionale avversione del Cavaliere per il gruppo L'Espresso-Repubblica, meno conosciuta è quella del presidente venezuelano per lo stesso giornale italiano. Il tutto nasce quando il giornale romano la Repubblica ha sostenuto, il 10 giugno 2007, che le spese del presidente venezuelano per vestiti e scarpe ammonterebbero a 250 mila dollari l'anno. Il presidente Chavez, venendo a conoscenza dell'articolo di Repubblica, ha risposto in televisione durante la trasmissione "Alò Presidente" (suo programma televisivo personale, che dura anche parecchie ore) dicendo.Qua sopra proprio il video della polenica risposta di Chavez a Repubblica.Traduzione, ma l' avrete capita: «In Italia, un quotidiano ritenuto di sinistra, dice Chavez, ha non so sa quanti milioni di dollari, ricchezza, e non so quanto in scarpe, e tre o cinque, tre orologi rolex d’oro e collane d’oro... Io, se indosso una collana d'oro, che porterò fino al giorno in cui morirò,» dice estraendo un laccio di cuoio, cui è appesa l'immagine della madonna, in venezuelano detto escapulario, «è l'escapulario, che ha più di cento anni e che indossava in battaglia Pedro Perez Delgado, l'ultimo uomo a cavallo, questa è la mia collana d'oro, la Vergine del Soccorso». In oltre venti Paesi nel mondo migliaia di manifestanti protestavano venerdì scorso davanti alle ambasciate venezuelane chiedendo il rispetto della libertà di espressione, il presidente del Paese latinoamericano Hugo Chávez è tornato a minacciare la chiusura del canale televisivo dopposizione Globovisión. Nel corso della sua nuova trasmissione televisiva Aló presidente teorico- quella che avete visto nel primo mio video in alto- ha accusato l'opposizione di diffondere false notizie attraverso i mezzi di comunicazione privati, annunciando: É possibile che una concessione di frequenze termini prima del tempo.Ogni giorno che passa questa possibilità aumenta. Il riferimento a Globovisión è apparso chiaro, dato che da tempo il governo venezuelano sta picchiando contro lemittente e il suo editore. Chávez ha poi lanciato un messaggio molto chiaro allopposizione, sostenendo che a una mobilitazione popolare i suoi sostenitori risponderanno scendendo in piazza per fermarla, aggiungendo minaccioso: Se loro prendono i fucili, lo faremo anche noi. Poche ore prima dellintervento del caudillo venezuelano, in oltre venti città del mondo, secondo gli organizzatori della protesta che hanno diffuso il loro messaggio attraverso Facebook e il sito http://www.sinmordaza.org/ , migliaia di persone si sono riunite per chiedere il rispetto della libertà di espressione e per protestare contro le persecuzioni ai danni dei mezzi di comunicazione portata avanti dal governo Chávez. D Santiago de Chile a Madrid, passando per Miami e Parigi per arrivare fino a Roma, i manifestanti si sono imbavagliati con un nastro rosso per simboleggiare la censura subita dai media venezuelani, mostrando striscioni in ci si chiedeva il rispetto della libertà d'informazione. In Venezuela la protesta è partita da Caracas, dove i manifestanti si sono riuniti davanti al ministero delle Opere pubbliche, dal quale dipende la Commissione nazionale delle telecomunicazioni, ma si è diffusa in diverse città del Paese. La libertà di stampa è la base di ogni democrazia: va difesa sempre, comunque e ovunque, senza se e senza ma. In Venezuela, come in Italia.
postato da: massimo874 alle ore 23:04 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, attualità, disinformazione
domenica, 28 giugno 2009
Dal sito Parolevive.it:

Quest'area del sito ospita tutti gli alberghi e gli agriturismi che ospitano i nostri amici anche nelle zone comuni, ristorante compreso. Siamo convinti che questa sia l'unica garanzia che il nostro amico sia veramente benvoluto. In altri paesi europei (come Francia, Germania ecc.) il cane entra dappertutto, esercizi alimentari compresi. Non accettarlo nella zona ristorante non è pertanto uno scrupolo igienico quanto una dimostrazione di arretratezza culturale; l'albergatore abbandoni perciò la preoccupazione di perdere clienti e faccia una volta tanto un'azione di acculturamento (incivilimento) di tutti coloro che temono senza motivo il miglior amico dell'uomo.
Per chi volesse noleggiare un camper (con servizio anche di consegna a domicilio) per le vacanze o semplici week –end, segnaliamo www.sitocamp.it. Gli animali sono i benvenuti sui loro camper e viene offerto anche un kit per il proprio cane-gatto (ciotola, sacchetti pulizia ecc.). -> Vai al sito Parolevive.it


postato da: massimo874 alle ore 12:23 | Permalink | commenti
categoria:ambiente
venerdì, 26 giugno 2009
postato da: massimo874 alle ore 09:28 | Permalink | commenti
categoria:politica, controinformazione, attualità, disinformazione
giovedì, 25 giugno 2009
In questa, come sempre simpatica, vignetta c'è un bell'errore: Sapreste dire quale?? :




postato da: massimo874 alle ore 09:20 | Permalink | commenti (2)
categoria:ridiamoci sopra